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L’obiettivo ecologico

La situazione industriale di Brindisi raccontata attraverso magistrali immagini fotografiche e una puntuale documentazione scientifica per sensibilizzare cittadini e istituzioni in modo semplice su temi complessi.

Conohar Scott è un ragazzo irlandese che vive a Londra ormai da anni. Studioso, fotografo e artista ha deciso, nel 2013, di fondare un’associazione di nome Environment Resistance (Resistenza Ambientale) insieme a Will Mayes, professore e ricercatore al Centre for Environmental and Marine Science presso l’Università di Hull, e Victoria Redman, grafica freelance e docente universitaria presso le sedi di Loughborough e di Derby. I tre studiosi collaborano su progetti comuni per provare a unire l’arte e la scienza come forma di protesta contro episodi di inquinamento ambientale, provocati dalla grande industria a livello internazionale.
Il gruppo ha deciso di focalizzare la sua attenzione sulla zona industriale di Brindisi per provare a raccontare, scientificamente, la situazione ambientale di quest’area, avvalendosi dell’apporto del movimento No al Carbone.

Per due settimane Conohar ha vissuto a Brindisi recandosi tutte le mattine nella zona industriale per raccogliere materiale fotografico e reperti da analizzare. Gli attivisti del movimento NaC lo hanno accompagnato all’interno dell’area offrendo supporto logistico, informativo e tutto il sostegno che occorre in queste situazioni. I frutti del suo lavoro – decine di foto scattate con una macchina fotografica analogica medio formato – sono stati raccolti in un volume e saranno presentati in alcune scuole superiori della città nella seconda metà del mese di novembre. È prevista anche l’opportunità per alcuni destinatari “istituzionali” del libro, di partecipare al Veleni Tour alla zona industriale di Brindisi, sempre nello stesso periodo.

L’obiettivo di Resistenza Ambientale è quello di unire alla documentazione fotografica dei siti industriali oggetto dei loro studi, le informazioni specifiche prese in prestito dalla letteratura scientifica già esistente, per informare sui danni ambientali e sanitari che determinati impianti provocano sui territori che li ospitano. L’augurio è che, regalando questo libro a enti e personaggi pubblici, il dibattito intorno a questi temi possa volgere in favore dei cittadini e dei territori che li hanno ospitati per qualche giorno.