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Di mostra in mostra

Un Natale all’insegna delle arti visive, di mostra in mostra. Ospite d’onore Andy Warhol: con The american dream inaugurata il 5 dicembre e aperta al pubblico nelle sale di Palazzo Nervegna fino al 18 gennaio. Un percorso che raccoglie opere del padre della pop art sviluppate tra gli anni ’60 e ’80 e che raccontano gli Stati Uniti del boom economico riuscendo ad anticipare (o forse a influenzare) la realtà odierna con 60 anni di anticipo. Un’occasione anche per gli studenti del Liceo artistico Simone che terranno dei laboratori per i più giovani colleghi delle scuole medie.

In contemporanea gli edifici di via Duomo accolgono anche l’esposizione “Tracce” dell’artista calabrese Paolo De Cuarto, che ha voluto omaggiare la città con una sua opera ispirata ai trulli e al sole con una tecnica che ricorda la matericità dei tetti delle famose costruzioni pugliesi. Non mancano gli artisti brindisini: dal 13 dicembre, presso l’ex Convento Scuole Pie, due generazioni di artisti che vivono e operano in città, Giuseppe e Luigi D’Elia, con loro opere recenti.

Da non perdere anche l’esposizione di immagini “Il museo che non c’è” presso il Liceo Palumbo di Brindisi. Una raccolta di opere realizzate con la “legge del due per cento” a Brindisi e riscoperte grazie all’attenzione posta su questi lavori dagli Amici dei Musei, in collaborazione col Cracc, spinoff dell’Università del Salento e col professore Massimo Guastella.

Un grande ritorno, infine, quello di Carmelo Conte che espone alla temporary art gallery (via Giudea) con le sue opere create per scolpire il mare, solcare la terra, accarezzare il cielo. La personale del pittore e scultore latianese è anche un’importante occasione per celebrare il suo ritorno a Brindisi, la meridionalità e l’internazionalità. L’artista, proprio da Brindisi, ha intrapreso il suo percorso creativo destinato a rimanere una pietra miliare nella memoria collettiva locale.