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Il nuovo anno di Mr Wany


È un fiume in piena Wany, writer brindisino conosciuto a livello internazionale emigrato altrove alla ricerca di opportunità. Andrea Sergio, in arte Mr.Wany, vanta un percorso poliedrico che spazia dai lavori personali e collettivi in gallerie e musei, al graffitismo ed alla StreetArt, alla grafica pubblicitaria e l’illustrazione fino alle recenti esperienze da tatuatore. Tante le novità che in cantiere per festeggiare i suoi primi 25 anni di impegno creativo che ricorrono proprio nel 2015. E come di rituale, anche quest’anno presenterà il suo nuovo calendario anche a Brindisi con un appuntamento il prossimo 27 dicembre alle ore 16.30 presso lo studio fotografico Cromatica.

Il calendario è un progetto che porti avanti da diversi anni. Quali sono gli elementi che caratterizzano quello del 2015?
Il calendario del 2015 contiene i miei lavori indoor e outdoor più significativi dell’ultimo biennio e acquista un significato particolare anche in vista dei tanti progetti in cantiere per il prossimo anno, per festeggiare 25 anni di attività. Ci sarà, infatti, una pagina preview della mostra a cui sto lavorando dal titolo “Ephemeral Beauty”, una riflessione sull’arte contemporanea e sulla natura effimera del graffitismo. In generale, il calendario raccoglie tracce delle mie esperienze in tutto il mondo, da Milano a Beirut, da Abudabi, Amsterdam e Tolosa fino a New York, ma anche dalla provincia brindisina con un lavoro fatto a San Pietro Vernotico (Br) su Cerano.

Hai scelto di presentare il tuo calendario a Milano, Perugia, Roma e Brindisi. Qual è il tuo rapporto con la città in cui sei cresciuto?
Devo dire che è una città strana da un punto di vista culturale. Lavoro in tutto il mondo con il giusto riconoscimento, ma a Brindisi è difficile persino fare una mostra con un budget piccoli. Tutte le città valorizzano i propri talenti con la consapevolezza che investire in cultura sia proficuo l’artista quanto per la comunità stessa, ma qui non è così e chi lavora nella cutura spesso non è attento al contemporaneo ed a interventi simili.

La città però in questi anni è cambiata molto. Non credi che esista oggi un fermento culturale nuovo? Ci sono delle realtà vicine al mondo hip hop che osservi con attenzione?
Negli anni l’offerta culturale si è notevolmente arricchita ma il brindisino non è abituato a frequentare mostre, in molti casi non ha gli strumenti adatti per comprendere la differenza tra un disegno fatto bene e un’opera d’arte. Bisognerebbe trovare un modo per avvicinare il pubblico “istruendolo”, fornendogli gli elementi necessari per relazionarsi meglio a questo mondo. Per quanto riguarda l’hip hop, ci sono esperienze interessanti come quella del Circle of Honor sulla breakdance, esiste un movimento in città, ma con alti e bassi.

Nelle ultime settimane Brindisi sembra essere tornata ad alcune inquietanti dinamiche che ricordano gli anni ’90: sparatorie, rapine, incendi. A questo si aggiungono le tante emergenze ambientali, non ultima la questione degli scarichi in mare nella Riserva di Torre Guaceto. Qual è la tua impressione?
I brindisini oggi hanno meno paura rispetto agli anni ’90 perché hanno una maggiore coscienza sociale e questo è un bene. Quando io ero ragazzo, si faceva informazione e sensibilizzazione su alcune tematiche nei centri sociali, ora ci sono diversi movimenti autogestiti che hanno idee politiche valide e socialmente interessanti. Credo che oggi sia più difficile far attecchire quel tipo di delinquenza ma bisogna comunque allargare le spalle e fare molta resistenza. Non credo che i brindisini rimarranno fermi a guardare, così come sta succedendo per Torre Guaceto. Ad oggi, se avessi la possibilità, prenderei il primo volo e farei la mia parte per supportare questa battaglia. Gli artisti e tutti coloro che vogliono una qualità di vita migliore, sono chiamati ad andare a manifestare per difendere la riserva. Sono loro che possono fare la differenza con gli anni ’90.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Il 2015 sarà un anno importante. Tra i progetti in cantiere, la mostra ed una pubblicazione in cui racconto questi 25 anni di attività. La mostra “Ephemeral Beauty”, per la quale sto raccogliendo adesioni di tanti artisti con cui ho collaborato in questi anni. E molto altro, restate sintonizzati su www.wanyone.com per saperne di più.

Lara Esposito