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Visioni e tormenti

Visioni e tormenti - I Love Brindisi

“Anziché fare classici quadri da studio abbiamo cercato di andare oltre”. Visioni e Tormenti è la mostra di Stefano Iaia e Alessandro Ribezzi che, a colpi di pennello, si sono messi a nudo e con creatività hanno contribuito ad arricchire la produzione artistica made in Brindisi.

Muovendo i fili dei giorni e dei sogni Eros e Thanatos scavano nell’Io più profondo dell’uomo, scorticano le pareti dell’illusione materiale e stuprano il cemento armato dei limiti umani. Così, in una realtà parallela, quella artistica, Eros lascia che l’uomo si crogioli nella luminosità delle visioni. Eros però ha un caro costo, il suo epico amante, Thanatos. E così, inevitabilmente, le visioni mutano in tormenti.

Ma in che modo questa dinamica si tramuta in arte? Com’è possibile far sì che il pennello lasci il segno di questa ordinaria isteria? “Anziché fare classici quadri da studio abbiamo cercato di andare oltre” hanno affermato Alessandro Ribezzi e Stefano Iaia impegnati nell’allestimento della loro prima mostra che viene ospitata a Brindisi presso il Palazzo Granafei Nervegna dal 7 al 19 aprile. Per i giovani artisti autodidatti brindisini, andare oltre significa gareggiare con sé stessi per raggiungere la tecnica che meglio esprima questa folle dinamica e, perché no, lo spazio pubblico che si desidera. In questo caso lo spazio desiderato e ottenuto è il centenario palazzo brindisino Granafei Nervegna che può vantare un contesto riscaldato dalle opere di Alessandro e Stefano.

Opere che parlano, opere che, come suddetto, bucano violentemente limiti invalicabili. Parlano del sudore e della “selva selvaggia” che recinta il lavoro dell’artista. Alessandro parla del suo chef-d’oeuvre con un tenero scintillio negli occhi: Echoes oil on canvas. I colori lividi di quest’opera sintetizzano il tormento della perfezione artistica tanto bramata e mettono a nudo la perfetta riuscita della sfida contro i limiti umani. Accecano i colori più grigiastri dell’opera principe di Stefano: silenziosa anima inquieta.

Già dal titolo della mostra, ci si può far stringere dall’abbraccio impetuoso della continua ricerca umana. La ricerca della purezza, di un fiore in mezzo al deserto o di una donna dalla bellezza eterea circondata dalla freddezza del petrolchimico di Brindisi. Stefano ne parla a voce tremante “ogni mattina e soprattutto ogni notte, lo sfondo che mi accompagna è questo: l’industria del petrolchimico è il mio lavoro e solo l’arte, quella donna dalla bellezza eterea, mi da la forza di svegliare la mia anima silenziosamente e di portare avanti il mio lavoro”.

Le opere dei due artisti sono frutto dell’interiorità più profonda. Le loro visioni e i loro tormenti sono il titolo della mostra che vanta i tanti suddetti motivi per essere visitata. Da bravi amanti della Puglia, poi, occorre apprezzare la voglia che questi ragazzi hanno di crederci. Di credere nella loro città che, essendo radicata in loro, è proprio la forza che li sostiene. Ed è per questo che Brindisi così maternamente li ha accolti nel suo palazzo.

Visioni e tormenti - Immagine 1 - I Love Brindisi

Brindisi, continua a farti arricchire dai tuoi figli. Talvolta ti disprezzano, ma dimostra loro che i colori della bellezza locale possono illuminare anche le tue vie.

Visioni e tormenti - immagine 2 - I Love Brindisi