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Il progetto Ninfea

Progetto Ninfea - I Love brindisi

NINFEA (Nascita e INfanzia Effetti dell’Ambiente) è un progetto scientifico, promosso dall’Unità di Epidemiologia dell’Università degli Studi di Torino e dell’AOU (Città della Salute e della Scienza di Torino – PO Molinette) è uno studio che richiede la collaborazione volontaria di donne in gravidanza disposte a compilare tre questionari online.

Abbiamo chiesto al Prof.Lorenzo Richiardi, responsabile scientifico della ricerca, quale è la novità di questo disegno dello studio rispetto a quelli sinora condotti?
Lo studio combina il classico approccio delle coorti di nuovi nati, in cui si seguono i bambini fino dalla nascita e il più a lungo possibile – anche fino all’età adulta – con l’idea di utilizzare internet per tutte la fasi, incluso il reclutamento. L’utilizzo di internet permette la partecipazione a chiunque sia interessato, senza doversi limitare ad una particolare area geografica o ospedale.

Cosa pensate di poter trovare con questa nuova metodologia rispetto a quando già noto?
Lo studio è una coorte di nuovi nati, simile a quelle che sono state attivate negli ultimi anni in molti centri in Europa. Al momento, in Europa, ne esistono almeno settanta. Questi studi sono multiscopo e spesso lavorano tra loro in maniera collaborativa. Con l’utilizzo di internet possiamo raggiungere diversi luoghi in Italia, con abitudini diverse ed esposizioni differenti. L’inquinamento atmosferico o il consumo di pesce sono dei buoni esempi: se lo studio fosse condotto solo a Torino, i livelli di esposizione sarebbero molto omogenei e sarebbe più difficile osservare delle differenze.

Può essere utile che un gruppo cospicuo di donne di un’area ad alto rischio di crisi ambientale come Brindisi entri a far parte dello studio?
Le analisi dello studio difficilmente potranno essere condotte solo nella popolazione di Brindisi, per un semplice problema di numerosità troppo limitata per potere, con questo approccio, determinare delle associazioni che abbiano una valenza generale sufficiente. Al momento hanno partecipato allo studio dicei donne residenti a Brindisi. I partecipanti di Brindisi contribuiranno però allo studio nazionale, che avrà grande beneficio da questa partecipazione, sia in termini di rappresentatività che di capacità di tenere conto delle diverse realtà geografiche.

Si può aderire allo studio entro il 31 dicembre. I risultati raggiunti saranno resi noti anche alle partecipanti.