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Metti un giorno, a Brindisi, con Sherazade

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Sherazade è un'applicazione innovativa per conoscere i luoghi, venendo accompagnati da un cantastorie digitale. L'ideale per viaggiare in Puglia con parole nuove. Sul nuovo estivo di I Love Brindisi, Matteo Greco, uno dei creatori dell'app, ci accompagna in un breve itinerario sui racconti di Sherazade a Brindisi.

 

 

Seguimi, una sera d’estate, per le strade di Brindisi. Vieni con me, e insieme seguiamo i passi e la voce di Sherazade. La ragazzina dagli occhi orientali, che già incantò con le sue storie, per mille e una notte, il Pasha che voleva ammazzarla, passa ogni sera da questa città. Dicono non si possa resisterle, che la si sente cantare, di pomeriggio, come sirena che si aggiri fra i vicoli in centro.

Vieni con me, se vuoi viaggiare nello spazio, e nel tempo.

Mi hanno detto che lasci a ogni angolo lettere, parole rimaste in eredità su un gradino, una finestra, su un uscio, da personaggi famosi o gente qualunque passata nei secoli per le strade di Brindisi.

In piazza Duomo, nella cattedrale, incastonate tra una pietra e una pietra, troveremo i pensieri taciuti di Federico II, nel giorno delle nozze con Jolanda di Brienne. Ci dirà lui, in prima persona, cosa davvero si celava dietro quel matrimonio, dietro le nuvole di quel mite Novembre. Mentre Jolanda varca la soglia della chiesa, giovanissima e bella, sentiremo rimuginare il cuore di lui, fra gli occhi di nobili e re. Avremo il tempo di assistere alla cerimonia, infilati nella sua stessa armatura, e poi via, ci muoveremo di nuovo, alla ricerca di altre lettere ancora.

Prendiamo una barca, qualcosa, andiamo sull’Isola di Sant’Andrea! Lì, dicono, Sherazade racconta di Pietro il crociato, di come gli brillavano gli occhi in un girono d’Agosto del 1227. Hai mai assistito a un esercito che si muove per mare? … allora affrettiamoci, perché quel giorno salparono più di sessanta mila soldati, e voglio vederli, mentre vanno alla volta della Terra Santa! Voglio sentire con loro quel caldo, quell’intrecciarsi assolato di tutte le voci d’Europa, che da Brindisi erano pronte a partire.

Quando le ultime vele, all’orizzonte, saranno svanite, riprenderemo la barca, e andremo al castello, per raccogliere l’ultima lettera che il tempo ci ha regalato. Staremo accanto a un re fuggiasco, nell’ottobre del ’43, in un’Italia mezza divisa, logorata, sconfitta. Con i suoi occhi mi sembra già di guardare questa città, triste e precaria capitale, che non smette di ricordarci, fra i ruderi, i giorni difficili da dove veniamo.

Ma il viaggio più lungo è ancora da fare. Dicono che alla colonna, quella che si erge, alla fine della via Appia, sul mare, sia appena arrivato… sai chi?! … Il poeta Orazio, proprio lui! È giunto a Brindisi con Virgilio, Cocceo e Mecenate, ed altri suoi amici, dopo un viaggio incredibile da Roma a qui, su quella che il mondo chiama “la regina di tutte le strade”. Niente lettere, ora, ma parole accese, animate, di Orazio che scende da cavallo ed è pronto a narrarci che avventure, e visioni, hanno avuto lungo il cammino.

Sediamoci qui, sulle scalinate, con il mare che sta per imbrunire, mentre Brindisi cambia ancora colore, vestiti, musica e ritmo, col tacchettio dei calzari. Torniamo anche noi, mentre Sherazade inizia a cantare, al tempo degli antichi Romani!

 

Sherazade è disponibile sugli store e in versione open web su www.sherazadesalento.com/theapp