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Nelle case del parco: teatro, cibo e natura a Torre Guaceto

nelle case del parco I Love brindisi

Gli eventi estivi della Riserva di Torre Guaceto giungono al traguardo della quattordicesima edizione. La prima edizione fu nell’estate del duemila quando la lunga strada che porta alla torre aragonese diventò scenario naturale di un lungo spettacolo notturno che cantava il sentimento di questo tratto di terra libero dal cemento. Da allora di strada ne è stata fatta tanta, gli eventi estivi hanno attraversato le stagioni del Parco diventando strumento poetico prestato di volta in volta a quello che di urgente e necessario di questa terra bisognava raccontare e oggi il programma degli eventi diventa quasi paesaggio esso stesso, nel suo senso più complesso e stratificato di memorie umane e vegetali, minerali e migranti.

Il festival, come già qualche hanno fa, torna a chiamarsi Nelle case del parco e intorno al rito del concerto all’alba del 17 agosto, quest’anno affidato ad Alessandra Celletti con la collaborazione artistica di Roberto Caroppo e unico evento nella zona naturalistica del parco, si ramifica un programma intimo e poetico di racconti, teatro, cibo e natura nei cortili delle case dei contadini della Riserva quasi a voler riscoprire il senso più naturale e genuino del raccontare. Si mettono fuori le sedie dalla cucina, si mangia insieme, si condividono storie: Teatro delle Ariette, Fabrizio Saccomanno con Via, Aspettando il vento, la fiaba verso sud nata proprio a Torre Guaceto, il circo di campagna di Nando e Maila.

Il progetto, anche quest’anno come negli ultimi quattro, è curato dalla Compagnia Thalassia nell’ambito della residenza teatrale finanziata dalla Regione Puglia con fondi europei (Fesr 2007/2013) e attuata con il Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con il Consorzio di gestione di Torre Guaceto che fa di questo luogo speciale un vero e proprio laboratorio a cielo aperto dedicato alla narrazione del paesaggio.

PROGRAMMA NELLE CASE DEL PARCO 2014

Sabato 2 agosto 2014, ore 21.00 – Sotto il pergolato di Rosetta la rossa

ASPETTANDO IL VENTO (Compagnia Thalassia)

Di Luigi D’Elia e Francesco Niccolini, interpretato e costruito da Luigi D’Elia, regia di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese, musiche originali di Alessandra Manti. Una coproduzione Thalassia Festival Internazionale di Narrazione di Arzo, (Svizzera) Residenza Teatrale di Mesagne, (Brindisi) con la collaborazione del Festival Montagne Racconta, Montagne, Trento Vincitore del Festival di Teatro Ragazzi Festebà Ferrara, 2013

C’è Arturo, un bambino che nella vita sarà sempre un pinguino: non c’è niente da fare, non volerà mai. Il suo papà viaggia per lavoro e ora c’è una nuova casa, un nuovo paese. Il suo papà ha i capelli che cambiano con il vento: lisci a tramontana, ricci con lo scirocco. Nel nuovo paese, Serranova, c’è Caterina, una ragazzina che sa tutto degli uccelli migratori. Ed è troppo carina… anche se ha gli occhiali e l’apparecchio sopra e sotto. E poi c’è Andrea, un bambino con una passione così profonda da far presagire un destino più grande, misterioso e magico. Lui nella vita sarà una rondine, non c’è dubbio. Un universo lieve, di avventure e giochi. Nuovo, tutto da scoprire. Un’amicizia che ha il suono del vento tra le canne e del silenzio nella palude di Torre Guaceto al tramonto. Arturo, Caterina e Andrea sembrano disegnati sull’acqua dello stagno, hanno il cielo dentro, affrontano il mistero e insieme si raccontano, con la meraviglia dentro gli occhi.

 

Mercoledì 6 agosto 2014, ore 21.00 – Nel cortile di ‘Ntonuccio lu calabrese

VIA – Epopea di una migrazione (Di Fabrizio Saccomanno)

Con Fabrizio Saccomanno e Sara Bevilacqua, Ideazione e progetto di Stefano De Santis e Fabrizio Saccomanno, drammaturgia e regia di Fabrizio Saccomanno. Nuova versione con il sostegno della Residenza Teatrale di Thalassia

Ci sono strade di un paese che nascondono storie. Piccole misteriose o tenere. Ma anche enormi. Storie che ci appartengono, che hanno lasciato un segno in chi le ha vissute e che ancora hanno da dirci. “VIA” è un esile ponte con un passato vicino e sconosciuto, la narrazione di una migrazione epica: l’Italia del dopoguerra, gli accordi tra la nascente Repubblica Italiana e il Belgio, le miniere di carbone e soprattutto Marcinelle. Storie di vagoni di un treno che portano uomini lontano dalla propria terra e, altrove, portano fuori dalla terra quel carbone che, nei racconti dei minatori un Dio furioso ha creato rivoltando il mondo sottosopra. “Via” sono le storie che uomini e donne ci hanno raccontato con occhi mani e parole d’altri tempi. Salvare dall’oblio il loro vissuto, dare corpo in scena a quelle vicende è il tentativo di saldare in minima parte un debito con chi ci ha preceduto.

 

Mercoledì 13 agosto 2014, ore 21.00 – Al negozio di alimentari di Tonino

ASPETTANDO IL VENTO  (Compagnia Thalassia)

Replica speciale per il giardino di Tonino e i bambini di Serranova

 

Domenica 17 agosto 2014 – Alla torre aragonese

Concerto all’alba – Piano solo con Alessandra Celletti

Un pianoforte e il mare intorno. Con la collaborazione artistica di Roberto Caroppo.

Alessandra Celletti nasce in ambito prettamente classico, ma le sue esperienze musicali e artistiche si moltiplicano con improvvise deviazioni in un ambito musicale e creativo molto personale, rivolgendo la propria attenzione soprattutto al colore dei suoni e all’equilibrio dinamico tra le note; lontana dalle etichette, difficilmente catalogabile nei cliché preesistenti, Celletti è capace di passare trasversalmente da un genere all’altro con un unico imprescindibile comun denominatore: il pianoforte. Alessandra si impone come autrice con il lavoro “Chi mi darà le ali” nel 2006, ma è anche apprezzata interprete di un vasto repertorio che include composizioni di Debussy, Ravel e Satie, Gurdjieff/De Hartmann, Scott Joplin e Philip Glass. Nel 2007 pubblica “The Golden Fly”, sedici composizioni originali per piano, seguito, nel 2008 da “Way Out”, nel quale le sonorità del pianoforte, con naturalezza ed equilibrio, si fondono alla forza ritmica della batteria. Molte le collaborazioni: dall’artista concettuale svedese Paulina Wallenberg Olsson al sassofonista Nicola Alesini al compositore inglese Mark Tranmer. La musica di Alessandra Celletti è un caleidoscopio nel quale trovano spazio le diverse sfumature della sua arte compositiva; un mondo immaginato, visivo e sonoro, che con instancabile tenacia e vorticoso entusiasmo Alessandra sceglie di rappresentare. Il nuovo album si intitola “Above the sky” ed esce sempre per l’etichetta americana Transparency.

 

Giovedì 21 e venerdì 22 agosto 2014, ore 21.00  Alla casa bianca di Pinuccio Bellanova

Teatro di terra (Compagnia Teatro delle Ariette)

Di Paola Berselli e Stefano Pasquini con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini. regia Stefano Pasquini, Teatro delle Ariette 2002 in coproduzione con il Festival Volterrateatro, Riallestimento 2012

Teatro di terra è il tempo di una trasformazione. La trasformazione del mais che diventa polenta. Una trasformazione a senso unico, irreversibile, dalla quale non si torna indietro. “Non si può essere contemporaneamente ciò che si è e ciò che si è stati”. Facciamo la polenta in un paiolo di rame, facciamo il teatro in un altro modo, chissà se è teatro. Mettiamo gli spettatori seduti in una specie di cerchio e in quel cerchio stiamo seduti anche noi. Poi ci sono le piccole e le grandi cose della nostra vita, quelle vicine e quelle lontane, fatti insignificanti e tragedie, la terra, l’amore e la guerra. Prima di tutto l’incontro, chissà se è teatro, in fondo siamo anche contadini. Eppure c’è una ragnatela di fili sottilissimi che unisce tutto, che ci unisce tutti, uomini, bestie, semi, frutti e foglie. Forse è per questo che ci ritroviamo attorno al “teatro di terra”, per domandarci cosa è che ci unisce, quali dolori, quali gioie, quale destino abbiamo in comune su questo mondo-trottola. Insieme mangiare, bere, piangere e ridere mentre il tempo passa e ci lascia inevitabilmente diversi da quello che eravamo un’ora prima, prima di incontrarci, eppure tutti egualmente prigionieri di quella ragnatela di fili che unisce i segni, le azioni, le parole e le cose.

 

27 agosto 2014, ore 21.00 – Al centro visite di Serranova

SCONCERTO D’AMORE (Compagnia Nando e Maila)

Di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani, collaborazione artistica di Marta Dalla Via e Carlo Boso, regia di Luca Domenicali, adattamento internazionale Adrian Schvarzstein

Sconcerto d’amore è un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore. Nando e Maila hanno fatto una scommessa: diventare musicisti dell’impossibile trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei, in un imprevedibile orchestra di strumenti. I pali della struttura diventano batteria, contrabbasso, violoncello, arpa e campane che insieme a strumenti come tromba, bombardino, fisarmonica, violino e chitarra elettrica, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro. Nando e Maila interpretano una coppia di artisti: musicista eclettico lui e attrice-acrobata lei eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita. Dunque? Come fare per spezzare la monotonia di coppia quando il pentagramma, seppur ricco di variazioni sul tema, si riduce sempre alla stessa solfa? Cogli la prima mela! Inaspettatamente, ai due attori se ne aggiunge un altro, uno spettatore inconsapevole, l’oggetto del desiderio per Maila che incalzerà il terzo incomodo con un acrobatica citazione da Giulietta e Romeo o con una divertente interpretazione di Adamo e Eva. Nando cercherà di riconquistare la sua bella sfoggiando la virtuosa Ciarda per violino di Vincenzo Monti o imbracciando la chitarra elettrica come un vero Rocker fino a essere dominato dalla voce di Paperino durante un esilarante pezzo di musica “contemporanea”. Un concerto-commedia all’italiana dove si passa dal rock alla musica pop degli anni ’70/’80 fino a toccare arie d’opera e musica classica, che condurrà il pubblico in un crescendo di emozioni, finchè ogni dissonanza si risolverà in piacevole armonia con un leggiadro e poetico “happy end” sul trapezio per la più grande gioia di tutti. Spettacolo adatto a tutte le fasce d’età.

 

Posti limitati e prenotazione obbligatoria per tutti gli spettacoli. Info e prenotazioni: Centro Visite Borgata Serranova 0831/989885 – 331/3477311

Biglietti: Spettacoli teatrali e concerto – Adulti: euro 10 – Ragazzi 7-14 anni: euro 7 – Gratuito sotto i 7 anni