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Xstart up: prende il via l’eXperience.Lab

6 maggio 2014

Come si fa a creare un efficace business plan, spina dorsale di una start up di successo? Quali sono le criticità del turismo esperienziale? Cos’è un pitch? Quali sono le start up più innovative in tema di promozione del territorio? E quali le opportunità date dai nuovi fondi europei 2014-20?

Ha preso il via oggi, il laboratorio dal basso eXperience.Lab, ideato da Emma Taveri con il supporto di Arti Puglia e di numerose associazioni ed enti del territorio brindisino, per creare un’offerta turistica di successo partendo dal turismo esperienziale ideato e promosso “dal basso”. In cattedra, l’esperto Michele Carriero che ha condotto il primo dei due appuntamenti in programma sul tema Xstartup: sei ore di incontro pratico e teorico per fornire ai partecipanti gli elementi fondanti di un’impresa in fase di start up, dall’idea fino al percorso di realizzazione di valore.

In aula, oltre cinquanta partecipanti hanno preso parte al laboratorio attivamente, scambiando idee, dubbi e buone pratiche partendo da esperienze nazionali e internazionali. “Il successo dei nuovi modelli di business non è il risultato di una sterile pianificazione tecnica o di un’attenta analisi economico finanziaria – spiega Carriero – è necessario anche avere la capacità di sviluppare la consapevolezza i valori, le emozioni, l’energia, il tempo e la passione che implica dinamismo”.

Il segreto di una start up che possa spiccare il volo è racchiuso in una parola: emozione. “Il nostro è un territorio pieno di storia – continua il docente – nel nostro dna c’è una stratificazione di 25 mila anni ma noi ci siamo addormentati. Nel privato il fine è quello di remunerare il proprio lavoro, le proprie energie, il proprio tempo. Quando si parla di pubblico non parliamo di ricavi ma di benefici che si possono apportare. Ma come si arriva a tutto questo? Come avviene il passaggio dalla passione all’impresa? La componente del rischio deve esser legata a quella della novità e della sperimentazione”.

L’obiettivo, deve essere duplice, integrando e valorizzando competenze tecniche con competenze “emotive”. Tant’è vero che gli economisti non parlare più di semplice economia ma di “indice di felicità”.

Il prossimo incontro è in programma domani, martedì 6 maggio, dalle 10,00 alle 18,00 all’Ex fadda di San Vito dei Normanni. Ospite del laboratorio Alessia Clusini, che conduce un workshop dal titolo: Xdesign, come trasformare passione e tradizione in business.

Il prossimo incontro con Michele Carriero e l’Xstartup, invece, è per venerdì 23 maggio alle 10, negli spazi dello Slow Cinema di Ostuni (Br).

Più info sull’eXperience.Lab a questo link:
http://destinationmakers.com/xlab