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Brindisi e le rampe di lancio

Natale. Tempo di rientri a casa dai parenti, di rimpatriate, di riflessioni, per chi a Brindisi è tornato o non è mai andato via. Brindisi accentua il suo fascino nelle festività, appare più bella addobbata, con le luci di Natale, popolata di casette e mercatini che offrono i prodotti più preziosi della nostra tradizione. Ma la fiaba di Natale quest’anno più che mai è spezzata, non solo dalle ristrettezze economiche.

Brindisi durante l’anno non ha ricevuto bei doni dai suoi cittadini né dai suoi politici: tirando le somme vediamo una costa appena riqualificata ma violentata da incendi dolosi e incuria. Neanche le iniziative spontanee dei brindisini bastano a risollevare le sorti del nostro litorale. Come per il parcheggio autocostruito dai surfer, ben allestito con tronchi e legni portati dal mare. Giusto il tempo di farlo conoscere agli alunni delle scuole come buona pratica, che è stato completamente sciacallato, distrutto, cancellato.

Gli stessi legni che componevano la staccionata, raccontando una storia di riappropriazione di uno spazio strappato all’incuria, bruceranno in chissà quali caminetti durante le feste, dopo essere stati estirpati con una motosega dai soliti ignoti. Eppure i surfer possono ritenersi soddisfatti: un’azione ambientalista che si trasforma istantaneamente in produzione di energie rinnovabili portate dal mare.

Non si poteva sperare di meglio! Ma i doni amari di questo Natale non ostacolano la volontà di contribuire a rendere Brindisi una città migliore. Allo scadere del 2014 ci risvegliamo da un sogno ad occhi aperti che ci lasciava immaginare e progettare uno skatepark in un’area urbana abbandonata: le maldestre promesse dei nostri politici hanno bisogno di molti mesi per trasformarsi in rampe di lancio.

Un lancio verso una Brindisi più vivibile. Eppure noi non ci arrendiamo e continuiamo a seguire il vento del cambiamento. Buon anno.