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Dieci sport acquatici sulla costa brindisina

16 settembre 2014asd dropmaresurf
sport acquatici ilovebrindisi

Ma quanti sport acquatici si possono fare lungo la costa brindisina? Tanti, e in tutte le stagioni. Per raccontarli abbiamo deciso di scoprirli tutti passeggiando in bici dal Seno di Ponente alla punta costiera del Lido dei Vigili del fuoco.

Il nostro giro parte dall’area più interna del nostro meraviglioso porto naturale. Presso la darsena, la squadra di canottaggio si allena tutto l’anno con entusiasmo e dedizione, facendo lunghe sessioni di corsa e vigorose vogate ai piedi del castello Svevo. Proseguendo sulla banchina nord del Seno di Ponente, una moltitudine di diportisti e pescatori sportivi hanno ormeggiato le loro barche al riparo dal maestrale e tutto il lungomare sino alla Lega navale italiana pullula ogni giorno dell’anno di appassionati di pesca da terra e dalla barca.

Arriviamo finalmente alla Lega Navale e, dopo esserci dissetati nel bar del simpatico Pasquale, notiamo che le canoe della sezione canottaggio e le barche a vela di tutte le classi hanno proprio qui la loro dimora. Finalmente ristorati ci prepariamo ad affrontare la breve salita che ci separa dal quartiere Casale. E, proseguendo verso il Monumento al Marinaio, superato il suggestivo ponticello del Villaggio dei Pescatori, scorgiamo in lontananza il camperino della Asd Drop, parcheggiato di fronte al rimessaggio delle tavole da surf, sede dell’associazione.

Prendiamo fiato e decidiamo di proseguire in direzione Marina di Brindisi. Lì ad accoglierci c’è un meraviglioso colpo d’occhio: il castello Alfonsino e, davanti, i velisti del Circolo della vela di Brindisi in allenamento, nello specchio d’acqua antistante il castello; a far compagnia ai velisti il gommone di Aquademia con quindici sub pronti a partire alla scoperta delle meraviglie sommerse nelle nostre acque. Intanto, sulla banchina della vecchia diga, tanti pescatori sportivi si dilettano nelle più svariate tecniche di pesca: alla bolognese per insediare le orate, a spinning per i voraci pesci serra; chi pesca con lenza e pesce vivo, chi con canna e calamarola artificiale a caccia di seppie, lasciando dopo ogni cattura una bella pozzanghera di inchiostro sulla banchina come per tenere il conto delle catture.

Ci lasciamo alle spalle il porticciolo e sostiamo per poco a cala Mater Domini, qui gli appassionati di nuoto, in acque libere al riparo dal traffico delle imbarcazioni da diporto, attraversano la piscina naturale da sponda a sponda, percorrendo ogni “vasca” della lunghezza di circa 200 metri.

Proseguiamo lungo la litoranea in direzione nord e scorgiamo di tanto in tanto piccole barche a pesca, e le boe di segnalazione dei pescatori subacquei. Alcuni, scegliendo una soluzione ecosostenibile, pescano a traina a bordo di agili kayak, altri, pescano polpi a bordo di canottini a remi agitando ritmicamente su e giù la polpara. Intravediamo l’area di litoranea a sud di Punta Penne, finalmente la suggestiva macchia mediterranea, dopo i lavori di bonifica sulla bassa costa rocciosa, ha ripreso a respirare, libera dai rifiuti scaricati abusivamente tra gli sterrati. Una vasta pianura affacciata sul mare blu intenso che offre divertenti percorsi di trekking a piedi o in bicicletta e lunghe pedane in legno per gli amanti del running. Un colpo d’occhio del tutto nuovo per la nostra litoranea!

Ci siamo quasi, poche pedalate ci separano dalla baia compresa tra Punta Penne e il lido dei Vigili del fuoco. L’arenile più esteso della costa nord brindisina accoglie in estate una moltitudine di bagnanti e le sue acque sabbiose e trasparenti nei fine settimana sono luogo di sosta per decine di imbarcazioni a vela e motore che cercano riparo dal Levante. Quando il vento soffia dalla direzione opposta e ingrossa il mare, scatena certe onde… le più amate in estate da tutti i surfer pugliesi che si radunano proprio qui, nel parcheggio del lido dei Vigili del fuoco.

Finalmente arriviamo alla fontanella del frequentato parcheggio. Ottima per rinfrescarsi e riempire le borracce. Diamo un’occhiata al contachilometri: ne segna meno di 10 da quando siamo partiti. Dieci discipline sportive outdoor in meno di dieci km di costa? Un ottimo record!