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Storie di mare #7

26 marzo 2014

Il surf si tinge sempre più di rosa. Sono sempre più le ragazze che si avvicinano a questo sport, si organizzano per andare alla ricerca delle onde tra loro e non più insieme ad amici o fidanzati.

Alcune amano alternare le session di surf a session fotografiche documentando con una sensibilità tutta femminile, i suggestivi spunti cromatici e scorci di luce. Tra macchia mediterranea, dune e fantastiche scale di luce rossa proiettate sulle righe, che le onde disegnano nel loro susseguirsi sulla superficie del mare al tramonto, fermano quadri più che fotografie.

Non le spaventa nemmeno il freddo invernale, e l’acqua di marzo, la più fredda dell’anno. Con un approccio più rilassato e molto meno competitivo dei colleghi surfer uomini aggiungono sfumature allegre e scherzose in mezzo ad una schiera di surfer a volte accaniti e assetati di onde, magari reduci, da un lungo periodo di piatta.

Il surf è tutt’altro che uno sport maschile, anzi spesso è esteticamente molto più piacevole vedere una ragazza che con grazia e delicatezza cavalca le onde, che il solito surfer, reduce, da un lungo.. periodo di piatta! Sulla line up ( linea dove si aspettano le onde ) le ragazze hanno una sportività invidiabile, è raro infatti vederle droppare ( rubare l’onda ad un altro surfer ) e se ci sono loro, magicamente.. anche i ragazzi si adeguano allo stesso livello di sportività. Perciò ragazze, sulla line up ci sarà sempre posto per voi!

Storie di mare #2

14 ottobre 2013

C’è un personaggio nel teatro del surf che ha sembianze anfibie e piedi palmati.. cambia aspetto a seconda delle stagioni, a volte è coloratissimo altre è tutto nero.

In estate assomiglia ad un pinguino col casco; d’inverno, quando l’acqua è fredda, il pinguino.. lascia il casco, indossa la muta e si maschera con un cappuccio di neoprene. Trascorre le sue giornate in mare, il suo habitat preferito sono le onde, più sono limpide e tubanti più lui è a suo agio. Come il pesce pilota vive in simbiosi con gli squali, lui non perde mai di vista i suoi surfisti. Conosce bene il comportamento dei surfer sulle onde: le loro manovre, le loro curve, i loro salti; è questo il suo segreto, riuscire a prevederli!

Ama ritrarli da prospettive insolite e spettacolari, ha coraggio da vendere, le onde più grosse e violente non lo spaventano.. tutt’altro, ama prenderle in testa! Incrocia le traiettorie delle tavole dei surfer che sfrecciano sulle onde a tutta velocità e non si lascia sfuggire l’attimo in cui i surfer decollano dall’acqua.

E’ un abile nuotatore, con agilità anzi acquaticità, si immerge, scatta puntando il surfer che vede in trasparenza dalla spalla dell’onda, supera i frangenti e si prepara alla nuova raffica di scatti. Abita in camere d’aria con muri di acqua, che in quel momento, si trasformano in muri di vetro, tanto sono trasparenti. E’ da lì che ferma le prospettive più incredibili.

A volte, usa una reflex blindata in uno scafandro stagno di plexiglass, altre una action cam che attacca, come un pesce ventosa, sulla tavola del suo fido, amico… surfer.

Storie di mare #1

11 settembre 2013

Brindisi città di vento? Non solo, è città di onde. Forse alcune delle più belle del mar Adriatico. Le accoglie da tutti i quadranti, con una media che quest’estate ha sfiorato i tre giorni a settimana.

Ha appagato surfisti non solo locali, ma leccesi, tarantini, baresi, romani e addirittura francesi, dell’Aquitania, mecca del surf di classe mondiale. Il surf aggrega, ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani, tutti si incontrano durante ogni mareggiata, sulla loro affezionata line up (linea dei frangenti); Si perché da lì si parte per fare il take off (partire in piedi sulla tavola).

Aspettando le onde, c’è chi chiacchiera, chi scherza e gioca, chi stringe nuove amicizie. Non occorre molto per fare il surf: una tavola, un leash (laccio di sicurezza) e quando fa freddo una muta. Qui da noi il surf si fa a piedi nudi quasi tutto l’anno. Non è raro a dicembre, durante una pausa fuori dall’acqua, gustare un mandarino… con 25 gradi e il sole.

Frutta, focaccia e taralli lì sul mare hanno tutto un altro sapore! La litoranea ionica e adriatica è disseminata di spot (luoghi di pratica del surf ) e a volte non si sa proprio dove andare. Ci sono giorni di onde ottime per il surf su entrambi i mari. Poi la sera tutti insieme ci si incontra per una birra e col segno dell’abbronzatura a metà collo, ci si organizza per l’indomani. Si aspettano amici abruzzesi, laziali, romagnoli, che pur di surfare al mattino presto, guidano tutta la notte e quando entrano in Puglia, i cellulari dei locals (surfisti locali) squillano.

Il dilemma per un surfista, da queste parti, resta sempre lo stesso: Ionio o Adriatico?

Foto credits: Emanuela Quaranta