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“L’unica” tappa in Puglia dei Perturbazione al Dopolavoro di Brindisi

27 marzo 2014

Da band di nicchia a gruppo di successo: il passo è breve quando c’è di mezzo il Festival di Sanremo. Lo sanno bene i Perturbazione che nell’ultima edizione della kermesse sanremese hanno conquistato il Premio Sala Stampa con il brano “L’unica”. Unica è anche la tappa del tour che il sestetto piemontese terrà in Puglia venerdì 28 marzo, precisamente a Brindisi presso il contenitore culturale Dopolavoro (evento organizzato da Wanna_Play).

Il cantante Tommaso Cerasuolo e company tornano al pubblico reinventandosi ancora una volta, col desiderio di creare una musica indeterminata, impossibile da restringere in una definizione, senza indugiare sul passato e sulle sue formule. Dopo anni passati sui palchi di tutt’Italia, la meritata visibilità mediatica è arrivata con “Music X”, disco che, dopo la pubblicazione a metà 2013 come allegato di XL di Repubblica, è uscito in versione ampliata con i due inediti presentati al 64esimo Festival di Sanremo.

Tommaso Cerasuolo, com’è cambiata la vostra vita a distanza di poco più di un mese dal Festival?
“E’ una sensazione strana, come se tutto si svolgesse in maniera frammentata. Da un lato molti concerti sono andati alla grande, dall’altro nei piccoli comuni in cui ci siamo esibiti ultimamente abbiamo vissuto situazioni analoghe a quelle che vedevamo prima di Sanremo. La nostra partecipazione ad una manifestazione così importante non cambia quella che è l’Italia, le abitudini della gente, i posti di riferimento delle persone. Ognuno ha le sue incognite e riempie la propria vita di ciò che vuole, come noi facciamo con la nostra musica. Qualcuno ci riconosce al supermercato quando andiamo a fare la spesa, ma siamo una band di sei elementi, restiamo visivamente poco identificabili. La soddisfazione più grossa è sentire i nostri brani nei circuiti radiofonici che contano in Italia”.

Tutti i componenti della band sono impegnati in altre attività lavorative. Come fate a coniugare lavoro e musica?
“L’esaurimento nervoso è dietro l’angolo. Chi aveva un lavoro d’ufficio ha dovuto abbandonarlo per forza di cose. Personalmente ho ridotto l’impegno come illustratore grafico per dedicarmi completamente ai Perturbazione. In alcuni periodi è più difficile garantirsi e garantire alla propria famiglia la sopravvivenza solo con la musica, quindi bisogna arrangiarsi. Ultimamente mi è capitato di fare l’imbianchino. Preferisco i lavori manuali per preservare le energie mentali”.

Il senso di appartenenza ad una piccola realtà provinciale si riflette nella vostra attività artistica e nel vostro modo di vivere?
“Certamente, così come la vicinanza ad un grande centro urbano come Torino. Dalla dimensione “città” abbiamo attinto la voglia di fare nuovi incontri, di partecipare a spettacoli. Della provincia conserviamo la lentezza nelle scelte, la voglia di fermarci a riflettere e di assaporare a fondo tutte le esperienze che viviamo”.

Come nascono le canzoni dei Perturbazione?
“Non c’è uno schema preciso. La ricerca continua ci porta a soluzioni differenti. Si può partire da un testo e poi elaborare una melodia o viceversa; oppure ci chiudiamo in studio e cerchiamo di trovare insieme un punto di contatto”.

A prescindere dai progetti collaterali in cui sei impegnato, l’arte grafica influenza la composizione delle canzoni?
“Non ci avevo mai pensato – ride – sono esperienze creative diverse, ma si parte comunque da un incipit, un’immagine forte intorno alla quale si stende una griglia di elementi che aiuta a costruire i particolari. In entrambi i casi l’associazione libera aiuta ad entrare in un territorio magico”.

Cosa consigli ai giovani musicisti emergenti?
“E’ importante abbandonare le proprie postazioni computer, ritornare alla vera essenza della musica. E’ importante confrontarsi con altri musicisti, anche di differente estrazione, per capire i propri limiti. L’imperativo è condividere, vivere in prima persona e non dietro uno schermo. Occasioni come “Yeahjasi – Brindisi Pop Fest, a cui abbiamo preso parte la scorsa estate presso l’Exfadda di San Vito dei Normanni, sono emblematiche da questo punto di vista”.

Apre il live il cantautore brindisino Miope e, a seguire, si continua fino a tarda notte con le selezioni del dj set a cura di Serpentine.

Venerdì 28 marzo
Ore: 22
Ingresso 10 euro
Info: 3926246030
Dopolavoro, piazza Crispi 38, Brindisi

www.wannaplaylive.it