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Biciclette incendiate. Una proposta dei Cicloamici

29 novembre 2011

Biciclette incendiate: dopo i fatti che le cronache locali riportavano qualche giorno fa, il gruppo Cicloamici lancia un appello. Riceviamo e pubblichiamo:

Per noi sono sempre stati una ricchezza. Parliamo dei numerosi migranti che da qualche anno vediamo in giro in città e anche fuori città e che usano come mezzo di trasporto la bicicletta. Forse non lo fanno come scelta consapevole, forse non sono interessati alla mobilità sostenibile, forse usano la bici perché non possono avere altro mezzo di trasporto, ma i fatti sono che finalmente in città vediamo più bici.

Grazie soprattutto a loro e a pochi sparuti brindisini. In qualche nostra escursione è successo che qualcuno di loro è uscito con noi, la bici ha unito culture e colori di pelle, molto più velocemente di quanto possa accadere attraverso discorsi di solidarietà nei confronti di questi migranti che si trovano a vivere nella nostra città non perché abbiano cliccato mi piace, ed è accaduto, ma perché dovevano andare via da luoghi di guerra, di fame, di assenza di diritti civili. Perché altrimenti verrebbero a vivere in un paese così poco accogliente e in situazioni di disagio sociale e di isolamento dalla comunità intera? Rifacciamo i conti e restituiamo ciò che la stoltezza umana infinitamente grande, ha loro tolto. Le loro biciclette incendiate.

Chiunque abbia una bicicletta in garage, non utile e in disuso, ci segnali che vuole collaborare con un gesto solidale a ripagare questo debito, telefonando al numero 3395860740. Se le bici sono malandate, provvederemo noi a rimetterle a posto. Chiediamo all’amministrazione di Brindisi, di partecipare a questa campagna di raccolta bici, regalando qualcuna delle bici acquistate a maggio scorso durante la settimana della bicicletta e tenute inutilizzate in qualche deposito. Ridarebbero loro vita e servirebbero ai nostri amici africani a riprendere il loro cammino.

CONTATTI:
AnnaChiara Intini, cell. 3395860740 e-mail: annachiaraintini@libero.it;
Sito web: www.cicloamici.org