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Passaggio in Africa, una brindisina nella terra dei contrasti, per amore

11 luglio 2011

Ilaria De Leo, ha scelto, sette mesi fa, di seguire il suo cuore, andando a raggiungere la persona amata a Nairobi. I love Brindisi l’ha incontrata nella piazza virtuale, che è punto d’incontro e spazio senza limiti geografici: la chat.

Un passaggio di vita un’esperienza differente, che tipo di sapori di odori, come una donna, una di noi, può vivere un tale cambiamento?!
“Mi sento molto fortunata perché ho la possibilità di vivere una terra straordinaria, molto diversa dalla nostra Italia, per storia, cultura, abitudini, ma, allo stesso tempo, sento, terribilmente, la mancanza, soprattutto, della mia famiglia; per la prima volta sono lontana da Brindisi, per un periodo così lungo, un’eternità, e comunque, sono privilegiata, perché, il Kenya è stupendo ovunque, l’Africa spaventa e affascina allo stesso tempo per chi non ci è mai stato, sembra assurdo, pensare di potersi trasferire”.

Che cosa ha Nairobi che non ha Brindisi?
“Il cosmopolitismo, la possibilità di conoscere e frequentare gente da ogni parte del mondo”

Che cosa ha Brindisi che Nairobi non ha?
“Di Brindisi mi manca non poter vivere i cambiamenti in prima persona, uscire e salutare gli amici per strada qui è un po’ più difficile uscire e incontrarsi per caso. Il dialetto, del dialetto… mi manca tutto! A volte chattando con gli amici si parla rigorosamente dialetto, per rinfrescare la memoria…”

A Brindisi, cosa c’è di Nairobi?
“L’accoglienza della gente e il traffico, i complicati collegamenti stradali, l’impossibilità di pianificare un viaggio in macchina perché, per fare piccoli tratti, ci puoi impiegare ore… la guida imprevedibile… qui sembra non esistere una regolamentazione stradale. Bé, in verità, a Nairobi manca, totalmente, un sistema di trasporto pubblico. Se non si dispone di una macchina propria, ci sono i taxi, oppure, i Matatu… dei pulmini di max 12 posti, che sono il pericolo pubblico numero uno. Tutti hanno paura di entrarci o di guidare in centro proprio a causa della spericolatezza degli autisti, ma non se ne può fare a meno perché non ci sono alternative a così basso costo”.

Se ti dico I Love Brindisi?
“I love Brindisi… se penso a Brindisi, penso ai profumi… il profumo del pane… il pane quello vero, da mangiare in giornata… Il profumo del mare… dei frutti di mare… delle cozze, mio grande amore… Il profumo degli aranci del giardino dei miei genitori… Il profumo della storia… Mi manca la città, il centro storico, il poter passeggiare, a qualsiasi ora, tra le testimonianze storiche che siamo riusciti a conservare e preservare. Mi capita spesso di dover descrivere la città in cui sono nata a persone del posto, che non sono mai state in Italia o in Europa e che non conoscono niente della nostra grande tradizione artistica. Così, mi trovo a descrivere particolari che a noi brindisini, ma soprattutto italiani, sembrano scontati ma assolutamente sconosciuti in una città dove grattacieli, piante e alberi secolari sono le vere e uniche cattedrali. Ancora non so se avrò, anche quest’anno, la fortuna di esserci durante la celebrazione di San Teodoro. Ma se non ci sarò, mi mancherà tantissimo non poter guardare lo splendido porto, le luci colorate, i fuochi d’artificio e le strade affollate di gente in festa dalla terrazza di qualche amico/a. Forse mi mancherà anche il profumo dello zucchero filato…
Oltre che la mia famiglia e i miei amici, che mi sono sempre vicini, la semplicità e la tranquillità dello stile di vita, il mio sport preferito che qui a Nairobi non posso praticare… L’Araba Fenice per ovvie ragioni… e Multiservice… il luogo dove poter stampare e vedere finite le mie creazioni grafiche”.

Partire andare in posti lontani aiuta a riscoprire i nostri luoghi e a ricordarne tutti i più piccoli dettagli che, sembrano sfuggire, quando vivi la tua città in prima persona. Bisognerebbe sempre viverla con occhi da turista per poterla apprezzare. E dopo Karen Bixen la nostra Ilaria De Leo ci ha portato un po’ nella sua Africa.