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Remando verso le paralimpiadi

26 marzo 2014

Una disciplina alla quale è stata data anche l’apertura di Brindisi Città Europea dello Sport: si tratta del rowing, arrivato in città nel gennaio per i campionati italiani nella caserma Carlotto.
È, per semplificare, una trasposizione del canottaggio fuori dall’acqua, grazie anche  all’uso dei cosiddetti “remoergometri”, più comunemente chiamati “vogatori”. Uno sport che, per la sua strutturazione, è aperto sia ai normodotati che agli atleti paralimpici.

E proprio a questi ultimi si rivolge il progetto dell’associazione sportiva dilettantistica Volere Volare: una delle anime è Serena Mumolo: “Si tratta – spiega – di un’associazione nata da poco, con un gruppo di ragazzi brindisini che ha cercato di trattare campi diversi, tra i quali anche quello della disabilità”.
Il “pararowing”, quindi, trova a Brindisi una sua declinazione: “Grazie all’aiuto di Antonio Coppola – dice ancora la Mumolo, riferendosi ad uno degli istruttori del gruppo sportivo di canottaggio “Carrino”, quello dei Vigili del Fuoco  – ed ai contatti con Dario Naccari della federazione nazionale di canottaggio, stiamo provando ad espandere il progetto ed a cercare atleti che possano partecipare alle prossime Paralimpiadi”.

Oltre ad un aspetto meramente sportivo, l’associazione opera anche in altri campi, come quello della promozione dei mestieri antichi: in questo contesto c’è il progetto di portare a Brindisi un famoso esperto francese, coinvolgendo non solo la cittadinanza brindisina ma anche quella delle province limitrofe.