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Bio: cambiare mercato e stile di vita

9 febbraio 2012

Oggi si parla sempre più spesso di agricoltura biologica, prodotti bio, filiere corte e pratiche agricole ecosostenibili. In Italia il consumo dei prodotti biologici, nell’ultimo anno, è aumentato del 7%. Il centro sud si conferma l’area col maggior numero di agricoltori biologici, con Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata e Lazio in testa alla classifica. E a Brindisi? Seppur sensibilmente, cresce il numero di chi offrire e di chi cerca prodotti freschi, genuini e privi di sostanze chimiche. Tra chi ha sposato questo alternativo sistema di produzione agricolo, Renè Lepainteur, “contadino per passione”, titolare di una piccola azienda. Dalla sua voce il perché di una scelta consapevole che si rivela essere anche uno stile di vita.

Da quanto vi occupate di agricoltura biologica e come è nata questa “avventura”?
Una ventina di anni fa abbiamo avuto una prima esperienza di agricoltura biologica con partecipazioni a fierucole domenicali e diverse riunioni con i primi pionieri pugliesi, ma dopo qualche anno, per diverse ragioni, abbiamo abbandonato questo progetto. Quattro anni fa, poi, partendo da un orto familiare troppo grande, abbiamo ricominciato creando una piccola azienda che ora è anche certificata biologica Icea.

Cosa producete e con quali modalità?
Nei due ettari produciamo olio e tutti i prodotti di stagione tipici del brindisino. Gli alberi da frutto sono ancora giovani. Il nostro metodo di produzione si basa sul ricreare la fertilità naturale della terra con il letame compostato dei nostri due asini e sulle rotazioni e consociazioni colturali. Tutto questo crea un equilibrio naturale che permette alle piante di superare meglio le eventuali avversità. È un po’ quello che accade in un organismo forte, che riesce a reagire diversamente alle malattie rispetto ad uno indebolito. La fase successiva sarà la scelta delle varietà colturali più adatte a questo metodo.

Dove vendete i prodotti che coltivate?
La vendita avviene direttamente in azienda (siamo a 6Km da Brindisi, prima della Cittadella) dove si arriva per passaparola o tramite i gruppi di acquisto solidale, i cosiddetti Gas che si stanno formando sul territorio.

Quali sono i vantaggi nel consumare prodotti biologici?
Cibarsi secondo stagione, con alimenti che non arrivano da lontano, tipici del nostro territorio favorisce la mente, l’ambiente e la salute. In questo modo si favorisce il km0 (oltre al vantaggio della freschezza del prodotto puoi conoscere chi coltiva e puoi vedere come e dove è coltivato ciò che mangerai), rispetto alla grande ed anonima distribuzione commerciale. Un ultimo importantissimo aspetto è il rispetto che nutriamo per la nostra Terra e che cerchiamo di concretizzare trattandola con cura, senza avvelenarla… a questo, purtroppo, ci pensano già i megaimpianti presenti nel nostro territorio.

Come risponde il territorio brindisino? L’agricoltura biologica piace?
Venire a fare la spesa da noi comporta un impegno in più rispetto al supermercato dove si trova tutto nello stesso posto. La nostra speranza è che anche a Brindisi ci siano sempre più persone che comprendano quanto sia importante il mangiar sano e che siano disposte a cambiare per questo anche uno stile di vita, insieme allo stile alimentare.