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Con la testa e con il cuore. Il progetto Credits for health

20 novembre 2013

Sfruttando appieno qualche reminiscenza scolastica e rigirando a nostro vantaggio una locuzione satirica del buon Giovenale, viene da chiedersi: che senso avrebbe una mente sana in un corpo disgraziato? Bene, la risposta è: nessuno.

È questa l’essenza spicciola del progetto “Credits For Health” (Crediti per la Salute), un’idea innovativa nata e sviluppata dall’Isbem (Istituto Scientifico Biomedico Europeo Mediterraneo), una società consortile con quindici soci tra università, enti di ricerca, aziende pubbliche e private, nata con l’obiettivo di aggregare ricercatori, operatori sanitari e industriali, stimolando il settore della ricerca scientifica in campo biomedico e sanitario.

A Mesagne, il professore Alessandro Distante guida la sua equipe di giovani ricercatori in questa nuova fatica che vuole propagandare, sempre fornendo solide basi scientifiche, pericoli legati a diversi fattori di rischio, il più importante dei quali è sicuramente un’alimentazione scorretta. L’idea è sostanzialmente questa: chi segue buone pratiche di vita accumula crediti spendibili nell’immediato e in modi differenti. Si potrà risparmiare il prezzo di un ticket sanitario. Oppure acquistare generi alimentari di qualità, nutrizionalmente corretti e legati ad una sana dieta mediterranea.

Un modo tanto semplice quanto geniale per formare i cittadini fornendo allo stesso tempo servizi. Un anonimo diceva: “un buon formatore è colui che si rende progressivamente inutile”. Meditate.