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Cucina mancina

26 marzo 2014

È arrivato il momento di sfatare un altro tabù legato al cibo: non è un dramma invitare a cena chi soffre di intolleranze alimentari o chi si definisce comunque “mancino” alimentare.

È da poco nato un progetto che vede coinvolte Unioncamere Puglia al fianco delle Camere di Commercio di Bari, Brindisi e Foggia, per supportare l’idea di due giovani creative pugliesi: Lorenza D’Adduzio e Flavia Giordano. L’ambito d’azione è quello della valorizzazione delle eccellenze della dieta mediterranea. La ricetta innovativa passa ancora una volta dal web. Attraverso una community composta da chef e blogger si è dato vita ad una profonda rivisitazione delle ricette tipiche pugliesi per i “mancini” alimentari di tutto il mondo, appassionati di cucina mediterranea.

I vari foodlover e i fooblogger coinvolti nel progetto hanno avuto anche dei veri e propri slanci di fantasia proponendo piatti originali realizzati con ingredienti tipici nostrani. Lo scopo di Cucina mancina è facilitare il rapporto col cibo anche per chi manifesta delle differenze alimentari (appunto i “mancini”) non solo di tipo salutare (intolleranze o regimi dietetici particolari) o ideologiche (vegani e vegetariani), ma anche per chi si ritiene semplicemente un “curioso alimentare” ben disposto a provare nuovi sapori e combinazioni culinarie.

Il progetto non si sono limitata alla produzione di ricette on line. Infatti, dopo aver realizzato un ricettario comprensivo di 52 ricette inclusive di ben quattordici “mancinità” (Eat Different – Feltrinelli) Lorenza e Flavia stanno lavorando al primo Atlante Pugliese delle diversità alimentari a cui partecipano aziende di produzione, ristoranti e pasticcerie di tutta la Puglia che operano in almeno una mancinità tra le seguenti: no glutine, no lattosio, senza derivati animali, con pochi grassi, pochi zuccheri o poco sodio.
Un’opera che ha una duplice finalità: aiutare gli aspiranti cuochi-mancini e aumentare il gusto di soggiornare in Puglia.