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La fondazione Slow Food in visita a Torre Guaceto, tra Presìdi e sostenibilità sociale

14 aprile 2014

È tempo di trasferte per il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus. Arrivano da Italia, Bulgaria e Kenya e sono undici i consiglieri che lunedì 14 aprile a Brindisi si incontrano presso l’Hotel Palazzo Virgilio. All’ordine del giorno i prodotti dell’Arca del Gusto e il lavoro di mappatura che Slow Food sta portando avanti in tutto il mondo, i mille orti in Africa e la nuova strategia dell’associazione nel continente e i tanti progetti a tutela della biodiversità alimentare.

Non solo riunioni, però. L’incontro è infatti l’occasione per vedere da vicino e scoprire alcuni dei progetti virtuosi della Puglia. Ecco allora che la Fondazione Slow Food è ospite del giardino botanico Lama degli ulivi (immerso tra ulivi millenari) e dell’area marina protetta di Torre Guaceto, sede tra l’altro del Presidio Slow Food del pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, e della sua comunità di pescatori.

Nata nel 2002, la comunità riunisce dodici pescatori che operano su 2200 ettari di riserva marina. Il progetto realizzato dal Consorzio di Gestione Torre Guaceto, Slow Food Condotta dell’Alto Salento e Consorzio Interuniversitario Scienze Marine è uno straordinario esempio di pesca sostenibile e tutela ambientale: si utilizzano solo reti a maglia larga e le uscite in mare si svolgono una volta a settimana. Questo modello di gestione della pesca ha fatto sì che Torre Guaceto sia la prima area marina protetta mediterranea nella classifica della densità di fauna ittica, modello che rappresenterà l’Italia al congresso mondiale delle aree protette che si terrà a Sydney in Australia a novembre.

“La scelta della Fondazione Slow Food per la Biodiversità di svolgere il proprio Consiglio di Amministrazione a Brindisi è un riconoscimento del lavoro che stiamo facendo per coniugare produzioni di qualità e turismo”, dichiara Alfredo Malcarne presidente della Camera di Commercio di Brindisi e di Assonautica. “In quest’ottica si inseriscono progetti quali la Cambusa di Assonautica per la promozione dei prodotti enogastronomici verso il turismo diportistico e altre attività che saranno avviate nei prossimi mesi in collaborazione con Torre Guaceto per sviluppare un polo del turismo nautico di eccellenza”.

Il lavoro di Slow Food in Puglia a difesa della biodiversità è davvero tanto e l’impegno è stato ribadito anche nel Congresso regionale di Slow Food Puglia (che ha avuto luogo a Bari, sabato 12 aprile) dal suo confermato presidente Antonello Delvecchio e dal programma di lavoro Nutrirsi di Puglia. 17 Presìdi, 10 comunità del cibo, molti prodotti dell’Arca, i mercati della terra e del mare non sono che testimoni dell’attenzione pugliese ai prodotti di qualità e al loro territorio.

“La provincia di Brindisi è un laboratorio di sviluppo sostenibile”, ci racconta il consigliere pugliese della Fondazione Marcello Longo, “l’attività delle Comunità del Cibo e dei produttori dei Presìdi Slow Food contribuisce a generare economia virtuosa, giustizia sociale e sostenibilità ambientale. Come Slow Food e come singoli dobbiamo generare utopie che si traducano in azioni concrete, una diga per arginare il disastro socio economico e ambientale della cattiva globalizzazione”.