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Acrobazie sul filo narrativo

circus-klezmer_Ilovebrindisi

Un matrimonio che rischia di saltare raccontato attraverso linguaggi universali come la musica e la comicità popolare. A metterlo in scena, acrobati, musicisti, attori e giocolieri che, nello spettacolo “Circus Klezmer” della compagnia barcellonese Aire Aire con la regia di Adrian Schwarzstein, travolgono lo spettatore in un tuffo nel mondo circense, uno dei leitmotiv della rassegna di quest’anno del Teatro Verdi di Brindisi.

Lo spettacolo previsto per il prossimo 28 marzo, debutta così per la prima volta al Sud grazie al progetto del Teatro Pubblico Pugliese di “Internazionalizzazione della scena” sostenuto dalla Regione Puglia (PO FESR 2007_13) e pensato proprio per ampliare l’offerta culturale nei teatri pugliesi attraverso l’incontro di eccellenze conosciute a livello internazionale. Al centro dell’iniziativa la possibilità delle compagnie nostrane di entrare in relazione con competenze e sensibilità differenti, fondamentali per l’universo teatrale e artistico in genere e per la nascita di nuove co-produzioni.

Perfettamente in linea con le caratteristiche del circo contemporaneo, in cui giochi e acrobazie cavalcano un filo narrativo ben preciso, Circus Klezmer è un viaggio in un villaggio ebraico dell’Europa dell’est sulle note della musica yiddish. È un circo popolare quello raccontato da Schwarzstein, animato da oggetti quotidiani come sedie, bottiglie, tavoli e piatti e incalzato da sentimenti semplici come l’odio, l’amore, la gioia e la malinconia. Per l’occasione, il palco del Verdi si trasforma in un villaggio remoto, senza tempo, un mondo poetico, luminoso e pieno di passione. A cadenzare il tutto, le peripezie dello scemo del villaggio, una serie di imprevisti a catena e un finale a sorpresa per uno spettacolo che promette di coinvolgere il pubblico e di farlo divertire grazie alle magiche atmosfere dell’universo circense.

Lara Esposito