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André e Dorine

Andrè-e-Dorine-I Love Brindisi

Per la rassegna estiva di Thalassia nelle case del parco dei contadini della Riserva di Torre Guaceto, martedì 18 agosto 2015 alle ore 20,30, va in scena l’ultima produzione teatrale della compagnia brindisina, Andrè e Dorine.

In un grande giardino pieno di alberi e fiori, un vecchio sta infornando il pane. Si chiama André. È sporco di farina e sorride. Un bambino lo guarda. Il suo nome è Nicolas. Sono vicini di casa, André e Nicolas, una vecchia casa di pietra con il tetto spiovente per la neve. André è il migliore amico di Nicolas. Da grande vorrebbe essere esattamente come lui, vecchio e sorridente. André vive con Dorine. Si amano e vivono insieme da una vita. A casa di Nicolas sembra che la felicità sia volata via perché il suo papà ha perso il lavoro e la serenità. Nicolas ha paura e non capisce come è possibile che a qualcuno venga in mente di licenziare un
papà. Il giardino di André è il rifugio di Nicolas, ci passerebbe un sacco di tempo perché il pane, burro e marmellata che prepara André è buonissimo, perché l’orto di André nasconde meraviglie, perché in quel giardino il silenzio è pieno di vento e porta i ricordi di una lunga storia d’amore a tappe, perché anche se Dorine è molto malata, in quel giardino regna la pace e poi André è un mago e conosce mille trucchi per far tornare il sorriso.

André e Dorine sono due personaggi esistiti realmente. Lui era André Gorz, lei Dorine Kahn, sua moglie. Lui è stato uno dei massimi rappresentanti della cultura parigina: braccio destro di Jean-Paul Sartre, giornalista economico de “l’Express”, scrittore, massimo esponente del marxismo esistenzialista prima e poi del neonato movimento ecologista, uno dei padri di quello che poi si sarebbe chiamato movimento per la decrescita felice.
Si occupa di problemi legati all’alienazione, al lavoro, all’impoverimento e allo sfruttamento dell’uomo e del pianeta: con gli anni diventa uno dei teorici della decrescita e del recupero di una dimensione umana del tempo dedicato al lavoro e alla produzione. Quando sua moglie Dorine si ammala di una grave malattia degenerativa, abbandona Parigi: i due passano gli ultimi decenni della loro vita in campagna, piantando alberi e curando il loro amore.
Da questo giardino lui scrive e pubblica “Lettera a D.”, un piccolo libro che diventerà una delle più belle lettere d’amore di tutti i tempi.
Dopo 58 anni di matrimonio, quando capiscono che per Dorine non c’è più nulla da fare, si tolgono la vita insieme, nel 2007. O forse si fanno solo dono di un’altra vita. Un’altra vita insieme. Ma questo Nicolas non lo saprà mai.

Prenotazioni e info: 331 3477311