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La festa del circo – Uno chapiteau sul mare

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Non avete le allucinazioni se all’inizio di novembre, passeggiando sul Lungomare Regina Margherita, vi capiterà di vedere un vero tendone da circo montato tra i giardinetti e il mare. Certo, è un luogo non convenzionale per installare uno chapiteau in città ma di sorprese inconsuete si parla se si ha a che fare con giocolieri, trapezisti, musicisti e acrobati.

La nuova stagione del teatro Verdi parte proprio da qui: sotto il magico tetto dello “Chapiteau El Grito”, diciotto metri di diametro per oltre duecento metri di superficie. Sotto l’immenso tendone bianco che ha fatto già il giro di mezzo mondo prende vita la Festa del circo contemporaneo (dal 2 al 16 novembre), la kermesse che inaugura la stagione teatrale fuori dalle mura del teatro, regalando atmosfere inedite e suggestioni naif e trasformando Brindisi in uno luogo simbolo del circo contemporaneo per quindici giorni.

Niente animali, tanta dinamicità e un tendone stracolmo di poesia e fantasia: El Grito è un circo contemporaneo all’antica, un’armoniosa sintesi di discipline che si esprime con poche parole e molta fisicità. È anche un eco-circo a emissioni zero che parte da Bruxelles per fare il giro del mondo. El Grito ha il volto magnetico di Giacomo Costantini e il fascino di Fabiana Ruiz Diaz. Giacomo è un artista circense che ha iniziato a posare il cappello per le strade della Capitale già da quando aveva quindici anni e Fabiana è una musicista uruguayana trasformata, con gli anni, in una esperta acrobata aerea. “El Grito verso Oriente” è il titolo della rassegna realizzata con il Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito delle azioni per l’internazionalizzazione della scena, iniziativa ideata per incentivare l’incoming di produzioni e spettacoli internazionali in Puglia, promuovendo allo stesso tempo, gli artisti pugliesi all’estero.

Cosa accadrà sotto lo Chapiteau El Grito dal 2 al 16 novembre? Nel programma della Festa del circo contemporaneo potremo assistere alle performance di El Grito e di diverse compagnie di circo di creazione, nazionali e internazionali, come: Compagnia Dromosofista (El cubo libre, il 5 e 7 novembre), Wu-Ming, Mariano Tomatis e El Grito (Laboratorio di magnetismo rivoluzionario, il 6 novembre), Teatro Fantastico (Bubbles, il 9 novembre), Teatro Necessario (Clown in libertà, il 12 e 13 novembre) e la Rusparocket (La Geste, il 14 e 15 novembre). L’arte di meravigliare il pubblico trova spazio sotto lo chapiteau anche per alcune tra le più apprezzate compagnie di teatro del territorio che porteranno in scena, sotto la buona stella dei circo contemporaneo, i propri spettacoli di punta. Si parte con Thalassia e la Storia d’amore e di alberi narrata da Luigi D’Elia (il 3 novembre), il giorno successivo lo chapiteau ospita Meridiani Perduti con Torno subito (il 4 novembre); la settimana seguente è la volta del Teatro delle Pietre Temporary Theatre di Marcantonio Gallo che porta in scena una recente produzione dal titolo Il re dei pagliacci (il 10 novembre), l’indomani, spazio alla scuola di teatro di Maurizio Ciccolella, Motùmus, che va in scena con l’ultima produzione Arlecchino (l’11 novembre).

Il circo contemporaneo ha un compito ben preciso: sorprendere il pubblico attraverso la musica, il teatro, la danza, la drammaturgia. El Grito riesce a fare proprio questo, basta leggere i titoli dei tre spettacoli che hanno fatto battere il cuore di migliaia di spettatori: 20decibel (in programma il 2 novembre in doppia replica), Drums and circus (dal 4 all’8 novembre, matineè e doppia replica) e Scratch & stretch (il 16 novembre in doppia replica).

Non serve un promemoria per ricordare un evento straordinario come la Festa del circo contemporaneo. Basta allargare la visuale fino alla fine di Corso Garibaldi, drizzare le orecchie, fiutare l’energia per lasciarsi trasportare dalla curiosità ed entrare in un mondo dove le illusioni sono vita reale. E se proprio doveste avere bisogno di un memorandum, eccolo: la festa prende inizio il 26 ottobre con una grande parata pomeridiana per le strade del centro. Ci saranno gli allievi della scuola di musica Frescobaldi, le danzatrici di Relevè e gli artisti di strada della scuola di circo Tenrock accompagnati dalle performance di Meridiani Perduti, Factory Compagnia Transadriatica e Menzatì.