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Finibus Terrae: il Villaggio restituito ai pescatori

22 agosto 2011

Provate a fermarvi un attimo ed a fare mente locale. Qual è la prima cosa che vi viene in mente non appena sentite la parola “Brindisi”?
Probabilmente, molti di voi avranno subito focalizzato il mare, ed in particolare lo scenario del porto, quintessenza di quello che la città ha vissuto nella sua storia millenaria e volano per far risplendere la città di luce propria. Esistono, lungo questa particolarissima insenatura a forma di testa di cervo, alcune zone riconsegnate alla città in una veste rinnovata: una di queste è il villaggio pescatori, uno scorcio di brindisinità a diretto contatto con il mare per troppo tempo lasciato nel dimenticatoio, al quale recentemente è stato ridato lo splendore che gli compete.

Il particolarissimo panorama che si gode da queste zone non ha lasciato indifferenti gli animi dei brindisini ed in particolar modo quello degli artisti: il villaggio pescatori sarà infatti la location dello spettacolo “Finibus Terrae (Poeti, Santi, Navigatori, Sirene)” che si propone di dare al mare una connotazione diversa da quella espressa sino ad ora, non più semplice testimone silenzioso ma vero e proprio cantastorie. Lo spettacolo, scritto da Marcantonio Gallo, andrà in scena il 23 agosto nell’ambito di “Brindisi d’estate 2011”.

La rappresentazione abbandonerà le architetture teatrali più classiche lasciando il posto alle suggestioni che solo i luoghi “reali” sono in grado di provocare, assieme agli stessi pescatori che avranno un ruolo attivo in questo racconto tutto particolare. Ma soprattutto lo spettatore potrà assaporare lo spettacolo attraverso tutti e cinque i suoi sensi: perché è questa, fondamentalmente, la vera missione del teatro.