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Lo straordinario Prometeo del gruppo Motumus

21 luglio 2011

Prometeo, il titano, antagonista degli dei e custode del genere umano. Questa l’immagine mitologica dell’eroe che per secoli dovette combattere e subire i dispetti di Zeus. Diverso è il Prometeo come potremmo vederlo oggi. E a dargli nuova vita ci ha pensato il Gruppo Motumus, per la regia di Maurizio Ciccolella, che porta in scena durante il mese di agosto (vedi agenda) un Prometeo visto in chiave moderna.

Oggi, quell’eroe non è più incatenato ad una roccia, come nel titolo della tragedia di Eschilo. Ma è ugualmente un prigioniero, costretto ai lavori forzati in una miniera. Il titano moderno è un paladino della libertà e della giustizia, pronto a combattere contro chi minaccia l’ambiente e lo sfrutta per il mero ed egoistico arricchimento personale. Senza badare alle ripercussioni sul resto dell’umanità. Accanto al protagonista si muovono personaggi più estremi come il generale Cratos, contro il quale l’eroe dovrà combattere.

Uno spettacolo che offre molte chiavi di lettura e che mette nuovamente l’uomo al centro del discorso, come protagonista nel marasma delle logiche economiche e politiche. Questo Prometeo è un uomo straordinario, ancora in grado di scegliere, che commuove e accompagna lo spettatore fino alla catarsi finale. Quando la speranza del cambiamento – l’anello che lo riconduce al mito greco – corona gli sforzi del nostro Prometeo.