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Misteri e fuochi

misteri e fuochi_Br-I Love Brindisi

Il quartiere Tamburi di Taranto, il teatro Margherita di Bari, l’Anfiteatro romano di Lucera (Fg) e poi il castello Alfonsino di Brindisi: queste le tappe di Misteri e fuochi, la rassegna dedicata ai pellegrinaggi d’arte organizzata dal Teatro Pubblico Pugliese e in programma dal 24 al 27 settembre 2015.

misteri e fuochi_I Love Brindisi

Installazioni artistiche e performance di grandi maestri di teatro, danza e visual art internazionale lungo la via Francigena pugliese: Lucera, Bari, Taranto e Brindisi.  Lo spunto tematico di Misteri e fuochi è il pellegrinaggio, il cammino spirituale e catartico che attraversa i territori e si interseca con visioni sulla passione e sulla sofferenza contemporanea: chi sono i pellegrini e come vengono vissuti dalla nostra società.

La Puglia è terra di fuochi, misteri, processioni e santi. Il Tacco d’Italia ospita una delle tre vie del pellegrinaggio che conduce alla Terra Santa ed è da sempre considerato Porta d’Oriente. Qui in Puglia la via del ritrovo è anche via della passione, lo ricorda la miriade di processioni e riti santi legati alla via Crucis; un luogo dove tradizioni spirituali antichissime possono incontrare riflessioni sulla condizione dell’uomo contemporaneo, un luogo di passaggio in cui lasciare il segno. Con misteri e fuochi, quattro artisti internazionali sono chiamati a creare opere inedite, site specific, ispirate alle tradizioni e alle suggestioni dei luoghi.

Misteri e fuochi è un progetto FSC (P.O. FESR Puglia 2007-13 – Fondo per lo sviluppo e coesione 2007-2013 – Accordo di programma quadro rafforzato “Beni ed Attività Culturali” – La filiera del Teatro e della Danza) che la Regione Puglia ha affidato al Teatro Pubblico Pugliese – attraverso il quale si mira alla contaminazione tra tradizioni popolari e riti religiosi mediante nuove creazioni di teatro e danza che “raccontino” i territori e dialoghino con la contemporaneità, rafforzando il senso di identità culturale e di continuità delle comunità locali.

Tra gli artisti internazionali presenti, la catalana Angèlica Liddell, gli iraniani Shoja Azari-Mohsen Namjoo-Shirin Neshat, l’uruguaiana Tamara Cubas e Armando Punzo.  La loro arte incontra quattro città simbolo del territorio pugliese per creare opere in relazione al tema della passione e del dolore: il dolore che colpisce, il dolore che educa, il dolore che tradisce. Una riflessione artistica, contemporanea, sulla sofferenza intesa come percorso verso la consapevolezza della condizione umana. Gli artisti hanno lavorato alle produzioni in Puglia nel mese di luglio, al casting, scegliendo i luoghi dove operare e ispirarsi, alle prove e all’allestimento, ai costumi e trucchi, fino alla regia vera e propria. Una permanenza che è stata seguita, fotografata e filmati, in modo da conservare agli archivi tutto il backstage di un progetto che avvicina e unisce varie forme d’arte.

La prima tappa, in programma giovedì 24 settembre sarà al quartiere Tamburi di Taranto con “Voi non sapete la sofferenza dei Santi”, un’installazione-performance sulle tematiche del dolore, dei sacrifici e del martirio a cura di Armando Punzo. 

Da venerdì 25 a domenica 27 settembre a Bari, presso il Teatro Margherita, il bel teatro del capoluogo pugliese costruito sull’acqua ad un isolato da Petruzzelli: Shoja Azari| Mohsen Namjoo| Shirin Neshat con Passage through the word, (Passando da questo mondo), immagini, video e spazio scenico di Shoja Azari e Shirin Neshat. Creazione musicale, canto ed esecuzione strumentale  di Mohsen Namjoo, con la partecipazione delle donne lamentatrici della Città Vecchia di Bari. Un progetto speciale commissionato dal TPP Teatro Pubblico Pugliese, produzione di Change Performing Arts.

Sabato 26 settembre è la volta di Tamara Cubas, artista indipendente uruguaiana. All’Anfiteatro romano di Lucera ecco “Multitud” l’esito di un lavoro che Tamara condurrà sul luogo con immigrati, danzatori e cittadini nella settimana precedente. Impossibile fin da ora immaginare come sarà questo lavoro originale adattato in questo spazio aperto, eccezionale monumento nel quadro dell’architettura degli edifici per gli spettacoli di età romana.

Domenica 27 settembre l’opera unica Misteri e fuochi si chiude con la riflessione performativa di Angélica Liddell, l’artista catalana porta in scena una creazione sulla quale con tutto lo staff ha operato a Brindisi per più di una settimana a metà luglio. Scrive Angelica “Dov’è andato a finire il sentimento del Sacro? Il Sacro è un modo di restituire all’essere umano la coscienza dello spirito e del sovvertimento, strappandolo dall’obbligo materialista contemporaneo, dalla esigenza materialista, dal totalitarismo materialista”. Allestito nel Castello Alfonsino, Las Puertas De La Carne, Le porte della carne, questo il titolo scelto per il suo lavoro che Angelica presenta innanzitutto affidandosi alla poetessa statunitense Emily Dickinsons: “What if I burst the fleshly Gate. And pass, escaped, to thee?” (E se mi lanciassi oltre la carnale Barriera – E traversandola scappassi – verso te!). Una settimana di lavoro intensa, in cui è stato curioso carpire tutti gli elementi di una regia innovativa e creativa. La produzione ha lavorato sul luogo, dal casting opererà in scena con dodici bambine, cinque bambini, trenta adulti (maschi), quaranta anziani. Finora, all’interno del Castello, la Corte d’acqua, la Piazza delle Armi, la chiesetta e il grande salone del primo piano sono i luoghi prescelti. 

Altre info su: www.teatropubblicopugliese.it

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