close

Passione per la danza

Passione-danza-I-Love-Brindisi

Un cartellone teatrale non è un cartellone che si rispetti senza la grande passione per la danza. Tra i quindici titoli che compongono la stagione del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi spiccano tre appuntamenti a tema e di grande respiro che rispondono al progetto di internazionalizzazione della scena fortemente voluto dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi. Non è la prima volta che produzioni e nomi che calcano palcoscenici di tutto il globo arrivano in città. Ogni volta la risposta è stata eccellente da parte del pubblico e ovviamente si spera di replicare.

La prima tappa è quella in programma il prossimo 29 dicembre. “Revelación” riporta in auge l’arte e il fascino del tango in tutti i suoi stili e declinazione. Una storia d’amore a passo di danza tra i due protagonisti Catalina e Alejandro, due cuori che battono all’unisono, un spettacolo ideato da Adriano Mauriello con musiche originali di Lisandro Adrover. La tradizione del tango si rivela negli abbracci del paso doble in cui uomini e donne intrecciano sentimenti eterni come la malinconia, la nostalgia, la sensualità. Cinque coppie di ballerini e un’orchestra formata da otto musicisti trascinano il pubblico tra passione e mistero. Per gli esperti del settore: “Lo spettacolo più bello dedicato al tango che si sia visto negli ultimi decenni”.

Il secondo appuntamento è con la danza contemporanea. In data 2 febbraio 2016 sul palco del Verdi arriva “Pa|Ethos”, nuova creazione del coreografo tibetano Sang Jijia. Lo spettacolo, diviso in due parti, fonda la sua riflessione sui termini pathos ed ethos, concetti fondamentali della retorica aristotelica. La poetica di Jijia si basa sul pensiero orientale e si arricchisce delle esperienze più alte della ricerca europea nella danza e nel teatro contemporaneo per un incontro originale tra rigore ed espressività.

Sarà sempre la grande danza a chiudere la stagione il 5 aprile con “Masters of Dance”, un omaggio a tre grandi coreografi europei firmato Tulsa Ballet, compagnia americana diretta da Marcello Angelini che spazia dai grandi classici dell’Ottocento a lavori innovativi nel campo della danza contemporanea. A Brindisi presenta “Rooster”, uno dei pezzi più popolari del coreografo Christopher Bruce, ispirato alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta sulle note dei Rolling Stones; il secondo titolo in programma è “Petite mort”, capolavoro su due concerti di Mozart del maestro ceco Jiří Kylián, tra i massimi interpreti della coreografia contemporanea; chiude il set “Classical Symphony”, opera di Yuri Possokhov che riporta ad atmosfere cariche di fisicità.