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Signori in carrozza!

20 novembre 2015Nuovo Teatro Verdi
Signori-in-carrozza-I-Love-Brindisi

Cosa non si farebbe per tenere in vita un teatro?

Per una domanda che sembra adatta ai nostri tempi, segnati da una complessiva scarsa attenzione al patrimonio artistico italiano, c’è una risposta poetica che trova forma nella commedia musicale Signori in carrozza! in scena sul palco del Verdi il prossimo 15 dicembre. Il testo è di Andrej Longo, la regia è di Paolo Sassanelli, la storia è intrecciata con quella del vecchio politeama brindisino. E sì, non si può dimenticare l’importanza ricoperta dal “primo” teatro cittadino che sorgeva su corso Umberto, costruito a fine ‘800, demolito nel 1960. Per “salvaguardare l’incolumità pubblica” fu presa una decisione scellerata, privando la città del suo punto di riferimento culturale più importante. Ai tempi c’era già chi proponeva di erigerne uno nuovo in un altro luogo della città, senza immaginare che ci sarebbe voluto quasi mezzo secolo.
Dopo anni di silenzio il Nuovo Teatro Verdi, il teatro “sospeso” sugli scavi archeologici, è stato inaugurato il 20 dicembre del 2006 con un concerto diretto dal Maestro Riccardo Muti. Un momento indimenticabile per la città che ha così ritrovato un contenitore culturale adeguato alle proprie aspirazioni. Per questo motivo “Signori in carrozza!” rappresenta uno spettacolo imperdibile, perché sullo sfondo della storia c’è Brindisi e alcuni di quei tasselli che ne hanno determinato la gloria passata. Come, per esempio, “La Valigia delle Indie”.
La trama si svolge tra la fine degli anni Quaranta e gli inizi dei Cinquanta, quando una compagnia di attori meridionali viene a sapere del presunto ripristino della linea ferroviaria che collegava la Gran Bretagna a Bombay e si reca a Brindisi per cercare fortuna. Nel teatro abbandonato della stessa città adriatica la compagnia decide di provare il proprio spettacolo e proporlo alla compagnia ferroviaria per allietare i passeggeri nel lungo viaggio. Ma gli attori non sono gli unici ad avere questa intuizione: anche una piccola compagnia francese è lì per lo stesso motivo. Iniziano le rivalità, i due gruppi si sfidano, ma alla fine scoprono l’amara verità: non ci sarà nessun imbarco e nessun ingaggio. La notizia della riapertura della Valigia delle Indie è solo lo stratagemma di un povero attore della Brindisi dell’ultimo dopoguerra, tale signor Rizzo, che prova a ripopolare e far rivivere il teatro della sua città.
Lo spettacolo si avvale della partecipazione del gruppo Musica da Ripostiglio reduce dal grande successo di Servo per due con Pierfrancesco Favino.