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Vacanze piene (di idee e progetti futuri)

4 agosto 2013

L’estate che ci lasciamo alle spalle ha dimostrato che basta un po’ di impegno e fantasia, due o tre luoghi chiave da valorizzare e magari un briciolo di strategia per cominciare a cambiare l’immagine di una città. Da qui si deve iniziare, scavando fondamenta solide, puntando ed un obiettivo preciso, ricercando la nostra personalità.

Le idee “diffuse” sul territorio sono tante, gli “attori” anche. Resta ancora un miraggio, però, l’integrazione dell’offerta. Mettere insieme turismo esperienziale, culturale, enogastronomico, religioso, archeologico, rurale, naturalistico, sportivo e marino si può. Serve “solo” qualcuno che dia coerenza a quest’offerta così variegata. Ma per farlo serve l’impegno e la collaborazione di tutti, enti pubblici, privati e portatori sani di idee.

A questo avremmo bisogno di aggiungere la radicale trasformazione della costa e qualche struttura ricettiva in più, magari proprio su quel litorale che ancora non attira molto (una felice eccezione è la categoria dei surfisti) ma che grazie al susseguirsi di acque cristalline, macchia mediterranea, antiche torri costiere e masserie potrebbe ricollegarsi all’idea di città di mare e diventare il tratto caratteristico della nostra economia turistica.